Novità Gran Fondo Damiano Cunego 2010
Gran fondo Damiano Cunego
«promossa» dall'Unesco
La corsa veronese nel nuovo circuito del patrimonio dell'umanità, insieme alle analoghe prove di Urbino, San Gimignano, Dolomiti e Cinque Terre
È partito ufficialmente da Urbino l'Unesco cycling tour, il nuovo circuito che racchiude cinque gran fondo tra cui la Gran fondo Damiano Cunego-Città di Verona. Si tratta di cinque prove che attraversano territori riconosciuti dall'Unesco come patrimonio dell'umanità: San Gimignano, Verona, le Dolomiti, Urbino, le Cinque Terre. È una grande soddisfazione per Dario Bergamini e Sergio Bombieri, le anime della manifestazione intitolata a Damiano Cunego, presenti a Urbino e impegnati a incrementare sempre più l'immagine di una Granfondo che vivrà la sua quinta edizione il prossimo 6 giugno e che vanta una presenza record di oltre 3.500 partecipanti nell'edizione 2009.
GIRO D'ITALIA. Gli organizzatori dell'Unesco cycling tour, guardano, intanto, al Giro d'Italia con la forte possibilità che la corsa rosa faccia tappa, negli anni a venire, proprio nei cinque luoghi del circuito. Nel 40° anniversario della creazione, l'associazione italiana dei siti Unesco, con il sostegno economico di quattro ministeri italiani, sta puntando all'abbinamento delle tappe del Giro d'Italia con i siti italiani riconosciuti patrimonio dell'umanità. Lo ha ben spiegato Claudio Ricci, presidente dell'associazione e sindaco di Assisi, nella sala consiliare del Palazzo Raffaello di Urbino dove si è tenuta la presentazione ufficiale del circuito oltre che il lancio della nuova guida ai siti Unesco in Italia, aggiornata con l'introduzione delle Dolomiti.
IL SENSO DEL VIAGGIO. «Il ciclismo sintetizza la cultura popolare vivente - ha detto Ricci - e può essere uno degli strumenti per far crescere nella gente la consapevolezza e la sensibilità verso luoghi che sono riconosciuti patrimonio mondiale per la loro unicità e bellezza. La guida ai siti è una sorta di viaggio nell'Italia attraverso i siti Unesco, per questo ci è piaciuto subito l'abbinamento all'Unesco cycling tour, grazie alla bicicletta e alle prove in vari punti della penisola si ritorna al vero senso del viaggio che vuole dire fare esperienze, vivere emozioni, sentire profumi, stringere le mani di persone nuove che si conoscono».
40 CANDELINE. «Ma questo circuito - ha aggiunto Ricci - è la prova generale di un progetto più complesso cui stiamo già lavorando in vista del 2012, anno in cui la lista Unesco compie 40 anni. Il nostro obiettivo è di orientare il Giro d'Italia, e perché no anche la Vuelta di Spagna, facendo arrivare le varie tappe in luoghi che sono riconosciuti dall'Unesco come patrimonio dell'umanità».
PROMOZIONE DEL TERRITORIO. Il circuito si snoda in cinque prove che premieranno chi riuscirà a partecipare ad almeno quattro di esse. L'obiettivo è aumentare il numero di ciclisti che partecipano alle prove, ma anche di promuovere il territorio in cui si svolgono. Per questo sarà creata una classifica in cui anche le famiglie e gli accompagnatori dei granfondisti avranno un ruolo contribuendo con la loro presenza a creare il punteggio finale.
Sarà assegnato, infatti, un punto per ogni km fatto dal granfondista in bicicletta, ma anche un ulteriore bonus a seconda di quanti famigliari ed amici porterà con sé a visitare i siti Unesco toccati dalle Gran Fondo. (R. Puliero)
Da L'Arena del 23 dicembre 2009

